L’impatto delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina si inserisce in un trend già strutturale di crescita turistica per l’Italia: soggiorni medi più lunghi, una spesa giornaliera più elevata e una domanda sempre più orientata alla qualità dell’esperienza, alla natura e al cibo di origine certa.
Più in particolare, l’effetto della vetrina olimpica porterà oltre 5 milioni di presenze negli agriturismi montani, intercettando una quota rilevante di visitatori alla ricerca di autenticità, paesaggi, produzioni locali e attività all’aria aperta.
Secondo le stime di Coldiretti e Campagna Amica, diffuse in occasione dell’apertura della Bit, la Borsa del Turismo a Milano, gli agriturismi montani rappresentano un modello che coinvolge migliaia di aziende agricole, rafforza i piccoli comuni e valorizza i territori dove nasce gran parte delle produzioni Dop e Igp del Paese.
Il binomio sport e buon cibo alla ribalta mondiale
Da anni ormai l’agriturismo rappresenta un componente fondamentale del turismo delle zone montane. Una struttura agrituristica su tre, infatti, è localizzata in montagna e la presidia, e oltre 13.000 agriturismi offrono attività di trekking, equitazione, ciclismo, escursionismo, realizzando ogni giorno quel binomio tra sport e cibo sano che le Olimpiadi portano alla ribalta mondiale.
Questa di Milano-Cortina è la prima edizione dei Giochi Invernali pienamente aperta al pubblico dopo la pandemia, con una visibilità globale che proietta i territori olimpici sotto i riflettori internazionali.
La ristorazione contadina accompagna l’appuntamento sportivo
In questo contesto, sono protagoniste Coldiretti e Campagna Amica, con una presenza diffusa nelle principali sedi di gara, trasformando l’appuntamento sportivo in un’esperienza completa che unisce sport, agricoltura e identità territoriale.
A Bormio, ad esempio, il Villaggio Coldiretti Valtellina accompagna per tutta la durata delle Olimpiadi atleti e visitatori con mercati a chilometro zero, ristorazione contadina e attività di animazione dedicate alle eccellenze agroalimentari locali.
E a Cortina d’Ampezzo l’Italia del cibo e delle filiere agricole trova spazio nelle iniziative promosse dalle due associazioni all’interno dei luoghi simbolo dell’accoglienza olimpica, valorizzando i prodotti del territorio e il legame tra alimentazione, benessere e sport.
Un acceleratore di sviluppo duraturo per la montagna italiana
E ancora, a Predazzo, nel cuore della Val di Fiemme, la presenza di Coldiretti anima le serate olimpiche con eventi e degustazioni che raccontano la montagna trentina, le sue produzioni e la cultura agricola che la presidia ogni giorno.
Le stime di Coldiretti e Campagna Amica indicano così che Milano-Cortina 2026 non è solo un grande evento sportivo, ma un acceleratore di sviluppo duraturo per la montagna italiana, capace di consolidare il turismo rurale ed enogastronomico come asset strategico ben oltre i giorni delle competizioni.