Facebook migliora l’e-commerce con l’Intelligenza Artificiale

Migliorare i suggerimenti per gli acquisti online sulla piattaforma è uno degli obiettivi dichiarati di Facebook in relazione all’e-commerce. Durante il Facebook AI Innovation Summit, l’evento annuale del Facebook AI Researche, che ha avuto luogo a Parigi il 30 giugno e si è svolto all’insegna del tema Costruire un mondo migliore grazie all’AI, il colosso dei social media ha presentato le sue novità tecnologiche che riguardano l’impiego dell’AI in diversi settori. Tra questi, anche nell’e-commerce, più in particolare, sulle pagine e sui gruppi dedicati alla vendita di prodotti delle aziende attive sul social. Si tratta di strumenti pensati per rendere più semplice la proposta di prodotti sul web da parte delle aziende e un acquisto più mirato da parte dei consumatori. Sono due le novità principali, il miglioramento del product match e il tagging assistito dall’Intelligenza artificiale. Entrambe interessano le inserzioni commerciali pubblicate su Facebook, sia quelle inserite all’interno di gruppi ad-hoc sia quelle inserite direttamente sulle pagine delle aziende. 

Il miglioramento del product match: l’AI consiglia i prodotti agli utenti

Quanto alla prima novità, il miglioramento del product match, si tratta della tecnologia basata appunto sull’Intelligenza Artificiale, con cui Facebook riconosce un prodotto e ne consiglia agli utenti di simili. Il team di sviluppo di Facebook ha infatti aggiunto nuove componenti di classificazione delle immagini rilevate, arrivando a identificare anche elementi quali la marca dell’oggetto e le scritte presenti su un’eventuale confezione per aggregarlo meglio in determinate categorie. Questo dovrebbe permettere risultati più attinenti sia durante la ricerca di oggetti da acquistare da parte degli utenti sia in fase di suggerimento di prodotti simili.

L’AI suggerisce i tag in base al catalogo dell’azienda

La seconda novità, ovvero il tagging assistito dall’IA invece, permette a un venditore che pubblica un’immagine di un prodotto sulla propria pagina Facebook senza inserire i tag di avvalersi dell’AI per l’aggiunta di tag. In pratica, l’AI aiuta a identificare gli articoli non taggati e suggerisce i tag in base al catalogo dei prodotti dell’azienda. Nel momento in cui l’utente sta visualizzando un post non taggato, il sistema suggerisce prodotti simili sotto il post, presi dal catalogo del venditore stesso.

Le novità interessano anche Instagram: presto la ricerca visiva nella sezione ‘shop’

Le novità annunciate al Summit, riporta una notizia Ansa, non interessano solo Facebook, ma anche Instagram. Come ha spiegato il team di Facebook AI, sul “social delle foto” anch’esso di proprietà di Facebook, presto arriverà la ricerca visiva nella sezione ‘shop’, in modo che gli utenti possano trovare prodotti simili semplicemente cliccando su un’immagine.

Instagram, in fase di test la pubblicazione da computer

L’obiettivo è far sì che il media venga utilizzato, e pazienza se il device non è quello per cui è nativo. In quest’ottica, dopo anni in cui si è concentrato esclusivamente sul suo prodotto mobile, Instagram sta pensando di consentire agli utenti di pubblicare contenuti direttamente dal proprio computer. A “indovinare” questa nuova opportunità sono stati i sempre attentissimi utenti di Twitter, che hanno subito notato il lancio di questa ultima funzione ora in fase di test. Instagram ha poi confermato che sì, è proprio così: l’opzione è al momento in prova.

Migliorare l’esperienza del social, anche da desktop

“Sappiamo che molte persone accedono a Instagram dal proprio computer”, ha detto un portavoce di Instagram. “Per migliorare questa esperienza, stiamo ora testando la possibilità di creare post su Instagram con il browser desktop”. Ovviamente, dal popolo del web sono immediatamente fioccate le domande. La prima: “Perché adesso?” La risposta più banale è che nel corso dei mesi della pandemia la società ha visto un sensibile aumento degli utenti che navigano su Instagram dai loro computer piuttosto che dai loro smartphone. 

Funziona anche per me?

Si può verificare direttamente se si è stati inseriti attivamente nel gruppo test: basta andare su Instagram con il proprio browser e verificare se c’è una nuova icona “più” nella barra in alto a destra. Il test non è disponibile per tutti e consente solo agli utenti di creare post per il feed principale. A maggio erano già emerse le prime immagini di strumenti di creazione di post di Instagram sul web. E dalle immagini si notava la possibilità di trascinare e rilasciare per il caricamento sul social network foto e video da un computer, con la possibilità di applicare filtri, ritagliare il contenuto e comporre il testo di accompagnamento per la pubblicazione nei feed.

Le ultime novità

Questa funzionalità è l’ultima sostanziale novità di Instagram, dopo aver aggiunto la possibilità di visualizzare le storie sul web e dopo aver aggiunto la messaggistica diretta via desktop alla fine dello scorso anno. “Non abbiamo alcuna prova che l’esperienza web desktop di Instagram cannibalizzi il coinvolgimento delle app native”, ha osservato un data scientist di Instagram in occasione del lancio della messaggistica web. “In effetti, è esattamente il contrario: gli utenti che utilizzano entrambe le interfacce trascorrono più tempo su ciascuna di essa”. E con la possibilità di pubblicare dal pc sarà molto probabilmente la stessa cosa.

Le ricette per l’estate si cercano su Pinterest

Arriva l’estate, e col caldo si ha voglia di fresco, anche a tavola: meglio optare per ricette più rapide e leggere piuttosto che dover accendere i fornelli. Non sorprende quindi che le ricerche su Pinterest per “ricette salutari” siano aumentate di 18 volte, perché i Pinner si rivolgono alla piattaforma anche per trovare l’ispirazione per i propri menu estivi, e per gustosi piatti freddi a base di frutta e verdura.
La cucina estiva è composta infatti principalmente da verdure e frutta, ricche di acqua, zuccheri e sali minerali, elementi molto importanti per affrontare le giornate calde e umide. Ma un trend in crescita, per godersi anche la vita all’aria aperta, risulta anche l’organizzazione di picnic. Su Pinterest le ricerche di “ricette per picnic” infatti sono aumentate del 280%, a dimostrazione di come le persone preferiscano passare sempre più tempo a contatto con la natura.

I piatti da servire freddi

Tra gli ingredienti più utilizzati d’estate, ci sono insalate, formaggi, pomodori, zucchine e peperoni, che possono essere consumati anche crudi e sono estremamente versatili per la preparazione di tantissimi piatti. Per coloro che invece cercano menu più elaborati, pesce e crostacei sono gli ingredienti ideali da tenere in cucina, perfetti per ricette non solo fresche, ma appunto, anche leggere e salutari.
In ogni caso, in estate sono i piatti freddi a predominare sulla tavola. Facili da preparare, sono perfetti per le giornate calde e allo stesso tempo deliziosi. Tra i piatti più conosciuti della stagione su Pinterest si possono trovare quindi ricette veloci e semplici a base di insalata, come insalata di fagiolini, pomodoro e tonno, idee per aperitivi estivi, e 20 ricette per la pasta fredda.


Le ricette per picnic più popolari
Dato il clima sempre più caldo, le persone stanno cercando modi per passare più tempo all’aria aperta, come le gite fuori porta. E quale modo migliore per approfittare della bella stagione se non facendo un picnic? Preparare i piatti per l’occasione potrebbe sembrare complesso, ma su Pinterest si possono trovare milioni di idee e consigli per non lasciarsi cogliere impreparati. Qualche esempio? Le ricette più ricercate dagli utenti di Pinterest sono ricette per cous cous (in aumento del 250%), ricette con riso freddo (in aumento del 120%), muffin di pizza (in aumento fino a 5 volte), idee per insalata (in aumento fino a 6 volte), e ricette vegetariane facili (in aumento fino a 41 volte).


I must have per mangiare all’aria aperta
La chiave per un picnic perfetto però sta soprattutto nell’organizzazione. Su Pinterest gli utenti possono trovare non solo idee su cosa mangiare, ma anche spunti su cosa acquistare, per esempio cestini e coperte da picnic. O ancora, tips su e come preparare il perfetto picnic estivo. Qualche esempio? 12 cose che non devono mancare per un picnic con gli amici, il cestino da picnic, la coperta da picnic impermeabile, e come organizzare un picnic con i fiocchi.

Condominio poco social, un italiano su quattro non conosce i vicini

Il 56% delle persone che vivono in condominio ha un rapporto scarso o inesistente con i vicini, e una persona su quattro addirittura non conosce chi vive sullo stesso piano. Lo ha scoperto la survey dal titolo E tu che condomino sei? realizzata dall’app Domi Social, il social network di condominio. Il quadro che ne emerge non è molto confortante per la socialità di prossimità, con il 46% degli intervistati che rivela di non utilizzare alcun mezzo di comunicazione con i propri vicini di casa, e il 39% che ammette di non comunicare mai con loro. Insomma, nell’era dei social network abbiamo centinaia di “amici” che vivono dall’altra parte del mondo, ma non conosciamo i nostri dirimpettai. 

Il lockdown non ha aumentato le interazioni né la solidarietà

Una panoramica che inoltre non sembra essere cambiata molto negli ultimi mesi di pandemia. Il 68% delle persone intervistate afferma che il lockdown non ha influito sulle interazioni con i vicini, e che è cambiato poco o nulla rispetto a prima. Se i rapporti ci sono, poi, sono freddi, e il 20% sostiene che in caso di bisogno urgente non potrebbe contare su vicini. Un dato che peggiora nel caso in cui nel condominio sia presente la figura del portinaio. Questa situazione però sembra non soddisfare la maggior parte dei condomini. Il 69% di loro, infatti, vorrebbe essere più coinvolto nella vita del condominio, il 51% dei condomini dichiara importante la solidarietà tra vicini, e per il 24% è addirittura importantissima.

Il 35% dei condomini è insoddisfatto dell’amministratore

Altra nota dolente che emerge dal sondaggio è rappresentata dal rapporto con l’amministratore. Se il 35% dei condomini intervistati è insoddisfatto del professionista, contro un 22% di soddisfatti e un 43% di indifferenti, è la comunicazione a pesare di più, ma negativamente, sul piatto della bilancia. Il 61% delle persone dichiara infatti, riporta Adnkronos, che non sia per niente o poco facile interfacciarsi con l’amministratore in caso di problemi, e il 58% lamenta aggiornamenti sporadici e latenti da parte del professionista.

Amici su Facebook, sconosciuti sul pianerottolo

“Questo sondaggio certifica una sensazione che avevamo da tempo e che ci ha spinto nei mesi scorsi a creare la nostra soluzione tecnologica – commenta Alberto Lamberti, founder di Domi -. Cioè che siamo bravissimi a tenere i contatti con persone dall’altra parte del pianeta attraverso Facebook e Instagram, ma non siamo in grado di coltivare i rapporti con i nostri vicini di casa. Che molte volte non conosciamo nemmeno. Ecco perché – prosegue Lamberti – abbiamo ideato il primo social network di condominio. Per stimolare e migliorare la comunicazione di prossimità e per vivere il palazzo con serenità attraverso il contributo di tutti gli attori che lo animano, dai condomini a tutti gli altri che ne sono protagonisti diretti e indiretti”.

I bilanci delle imprese manifatturiere di Milano Monza Brianza Lodi

Dopo il crollo complessivo nel secondo trimestre del 2020, e una ripresa decisa nel terzo e nel quarto trimestre, nei primi tre mesi del 2021 gli indicatori economici proseguono in un lento miglioramento per le imprese manifatturiere di Milano Monza Brianza Lodi.

Prosegue, anche se più lentamente, la ripresa di produzione, fatturato, commesse acquisite, con intensità diverse tra i territori.

In particolare, rispetto al trimestre precedente, per Milano e Lodi i dati sono stabili o positivi, mentre per Monza alcuni valori sono in lieve calo. Ma rispetto a un anno fa, dopo l’intensa flessione dell’attività industriale, i valori sono in recupero in tutti i territori.

Nel primo trimestre 2021 il fatturato è stabile

È quanto emerge da un’anticipazione dei dati delle analisi congiunturali del primo trimestre 2021 del settore manifatturiero da parte del Servizio Studi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Guardando al fatturato, rispetto al trimestre precedente, le imprese manifatturiere dell’area metropolitana milanese registrano stabilità (-0,01%), a Monza e Brianza segnano -1,1%, a Lodi +2,2%.

Quanto alla produzione, per l’area milanese si attesta a +0,1% rispetto al trimestre precedente, a -1,5% per le imprese brianzole, e a +0,9% per Lodi. Rispetto a un anno fa, i dati tendenziali di Milano per fatturato segnano +9,4% e per produzione +6,8%.

L’andamento dell’industria milanese

La tenuta della produzione industriale a Milano è in linea con quanto rilevato in Lombardia (+0,2%). Tale dinamica si è associata nel trimestre a una tenuta del fatturato (-0,01%), rispetto a un trend in lieve ascesa evidenziato in regione (+0,5%). In Lombardia si è assistito a una crescita degli ordini interni ed esteri (entrambi +1,3%) e Milano di +6,1% per gli ordini interni e +4,5% per gli ordini esteri. Ancora più positiva la variazione tendenziale su base annua: gli ordini crescono del +9,4% rispetto al +11,8% lombardo. Crescono di più gli ordini interni (+10,1% a Milano e +12,6% in Lombardia) rispetto a quelli esteri (+8,3% a Milano e +10,5% in Lombardia).

L’andamento dell’industria di Monza e Brianza e Lodi

Nel primo trimestre 2021, il quadro congiunturale è in calo rispetto al periodo precedente, nella produzione (-1,5% destagionalizzato), rispetto a quanto rilevato in Lombardia (+0,2% destagionalizzato). Simile l’andamento per il fatturato (-1,1% destagionalizzato). In relazione agli ordini, le commesse acquisite nel primo trimestre 2021 hanno evidenziato una crescita rispetto al trimestre precedente, sia in relazione al mercato estero (+0,3% destagionalizzato,) che nei confronti della domanda di matrice interna (+2,2% destagionalizzato).

Il focus sulla manifattura dell’area lodigiana mostra invece la tenuta della produzione (+0,9%), e pervengono segnali postivi confermati dalla dinamica del fatturato, +2,2%, rispetto al +0,5% in Lombardia. Tiene anche il mercato interno (+2,2% per gli ordini), e quello estero (+2,9%).

LinkedIn, nuove funzionalità per liberi professionisti e Pmi

Per aiutare chi è in cerca di lavoro, a mettere in risalto le proprie competenze, LinkedIn lancia Storia di copertina, Modalità Creatore di contenuti e Pagina dei servizi, le nuove funzionalità pensate proprio per aiutare anche i liberi professionisti e le Pmi a raccontare al meglio il proprio percorso e i propri servizi. Oltre alle nuove funzioni, LinkedIn permette di far sapere al proprio network che si è disponibili per un nuovo lavoro con l’hashtag #OpenToWork, utilizzabile nella cornice della propria foto profilo. I responsabili delle risorse umane, invece, possono anche utilizzare la cornice per immagine del profilo #Hiring, per segnalare alla propria rete di contatti i ruoli disponibili. In questo modo chi cerca lavoro può vedere più facilmente chi sta assumendo.

La Storia di copertina

La nuova funzione Storia di copertina del profilo LinkedIn può aiutare le persone a condividere attraverso i video la propria storia professionale in modo più autentico e coinvolgente. Chi è in cerca di lavoro può condividere i propri obiettivi di carriera e mostrare al meglio le proprie capacità ai recruiter e agli hiring manager. I liberi professionisti in cerca di nuove opportunità di business possono attirare nuovi clienti, condividendo informazioni sui servizi offerti dalla propria attività. Secondo una recente ricerca LinkedIn, il 75% dei responsabili HR ritiene infatti che un curriculum standard non sia sufficiente per valutare le competenze trasversali di un candidato, e quasi l’80% ritiene che il video sia diventato uno strumento importante quando si tratta di valutare i candidati

La Modalità Creatore di contenuti

I cosiddetti Creator, che condividono regolarmente informazioni dettagliate, pubblicano contenuti e stanno lavorando per far crescere i propri follower su LinkedIn, ora possono attivare la nuova Modalità Creatore di contenuti. Basta aggiungere il pulsante ‘Segui’ sul profilo, così da poter condividere di più sulle proprie competenze. C’è anche la possibilità di includere altri hashtag in linea con i propri interessi, come ad esempio #design o #mentorship.  Al contempo, le sezioni Featured e Activity appariranno nella parte superiore del profilo per visualizzare meglio i contenuti.

La Pagina dei servizi

I freelance e i titolari di piccole imprese saranno in grado di creare una Pagina dei servizi direttamente dal loro profilo, elencando i servizi che offrono e in questo modo attrarre nuovi potenziali clienti. Elencare i servizi offre ai membri di LinkedIn una maggiore visibilità all’interno della community globale, che conta circa 740 milioni di membri, dei quali 15 milioni in Italia. Nei prossimi mesi, LinkedIn aggiungerà altri modi per gestire i servizi e le interazioni con la clientela dalle pagine dedicate ai servizi. Presto, infatti, sarà possibile anche trovare l’introduzione delle valutazioni e delle recensioni direttamente sulle Pagine dei servizi.

Indagine Kaspersky: il 16% degli italiani consente sempre l’accesso di app e servizi a microfono e webcam

Gli italiani sono consapevoli dei rischi di lasciare sempre libero l’accesso a microfono e webcam alle varie app scaricate, eppure… non fanno niente per proteggersi. Ben il 16% dei nostri connazionali, infatti, consente ad applicazioni e servizi di accedere al microfono e alla telecamera, anche se il 50% è perfettamente a conoscenza dei potenziali pericoli, in particolare quello di essere spiati. Inoltre, il 51% degli italiani teme che questo possa avvenire attraverso software malevoli. I dati sono il frutto di un’indagine condotta da Kaspersky Consumer IT Security Risks Survey su un campione di 15.000 persone a livello globale che ha svelato le diverse abitudini in tema di privacy online.

Nuove criticità con le nuove tecnologie

Queste problematiche relative alla privacy sono emerse negli ultimi mesi, mesi che hanno visto un aumento esponenziale dell’utilizzo di sistemi di videoconferenza. Ad esempio, Microsoft Teams ha registrato un incremento del 894% solo nel periodo febbraio.-giugno 2020. Visto che nell’ultimo anno queste applicazioni hanno consentito alle persone di gestire il proprio lavoro, i contatti sui social media e di soddisfare le esigenze di intrattenimento, gli utenti hanno comprensibilmente deciso di autorizzare l’accesso ai microfoni e alle webcam dei diversi dispositivi per facilitare le connessioni. Questi strumenti hanno arricchito l’esperienza online e facilitato la transizione digitale, ed è per questo che secondo i dati di Kaspersky, il 16% degli italiani concede sempre l’autorizzazione. A livello globale, è addirittura il 27% degli utenti tra i 25 e i 34 anni, a consentire sempre l’accesso. Gli over 55, invece, sono più accorti e ben il 38% “blocca” sempre l’accesso a microfono e webcam da parte di app e servizi.

Meglio adottare sistemi di protezione

La cybersecurity è una tematica su cui c’è sempre più consapevolezza e, pur continuando ovviamente a utilizzare sistemi per videoconferenze o video chat, è opportuno seguire alcune semplici precauzioni per essere protetti anche nel mondo digitale. In particolare, gli esperti consigliano di acquistare un copri webcam per poterla oscurare quando non viene utilizzata, così come di scaricare sistemi di protezione avanzati (e aggiornarli). Ancora, vale la pena dedicare un po’ di tempo ad analizzare quali delle proprie applicazioni abbiano l’autorizzazione ad accedere alla webcam o al microfono, e rimuovere le autorizzazioni non necessarie. Con questi facili accorgimenti, si azzerano i rischi e si possono utilizzare liberamente tutte le potenzialità dei nuovi, preziosissimi sistemi di videoconferenza.

Quali saranno le superpotenze del 2030?

Usa e Cina oggi sono le due superpotenze più grandi, e sono viste come un importante fattore destabilizzante in tutto il mondo. La Russia non fa eccezione, ma rispetto a due anni fa, genera meno paure della Cina.  D’altra parte, l’UE è percepita come il fattore più stabilizzante, ma ci si aspetta che non sieda più al tavolo delle superpotenze. Si tratta di alcune evidenze del sondaggio mondiale sulla percezione delle superpotenze internazionali e delle loro politiche condotto da Gallup International Association, di cui BVA Doxa è membro finanziatore, su oltre 42.000 cittadini di 45 paesi in tutto il mondo.

Usa, Cina, Russia, Giappone e India

Il 56% delle persone in tutto il mondo concorda sul fatto che nel 2030 gli Stati Uniti saranno ancora una superpotenza, anche se negli ultimi anni l’influenza politica della Cina ha guadagnato sempre più attenzione. Questo è forse il motivo per cui le persone in tutto il mondo sono più certe che la Cina nel 2030 sarà una superpotenza. Tranne in India, dove sembrano rifiutare questa possibilità. Anche la Russia è percepita come una superpotenza, ma più di un terzo degli intervistati è in disaccordo, soprattutto gli stessi russi (41%). Quasi la metà della popolazione poi non è d’accordo sul Giappone come una superpotenza nel 2030, e la meno attesa come superpotenza di domani è l’India: solo il 16% degli intervistati afferma infatti che tra 10 anni il Paese rappresenterà un importante fattore internazionale.

Le superpotenze percepite come fattori destabilizzanti

Sono gli Stati Uniti a essere percepiti come la forza più destabilizzante, e gli atteggiamenti verso le politiche USA negli ultimi anni sono rimasti invariati. Anche la Russia è considerata come una potenza destabilizzante, così come la Cina. Le percezioni sulla Cina nel mondo sono identiche a quelle sugli Stati Uniti e sulla Russia, con circa la metà degli intervistati che considera il paese un fattore internazionale destabilizzante. Sebbene non si preveda che rimanga una superpotenza tra 10 anni, l’UE è invece l’unica superpotenza attuale valutata a livello mondiale come un fattore piuttosto stabilizzante sulla mappa politica.

Cosa ne pensano gli italiani

Secondo gli intervistati italiani il Paese con più probabilità di essere una superpotenza nel 2030 è la Cina, con il 75% degli italiani che lo dichiara. Subito dopo, gli italiani indicano come superpotenze USA (63%), Russia (58%), Giappone (51%), e India (23%). Proprio come i cittadini dell’Unione Europea, solo il 18% degli italiani crede che l’UE stessa sarà una superpotenza, ma il lato positivo è che il 33% di loro pensa all’UE come a un fattore stabilizzante sulla mappa politica globale. L’Unione Europea è infatti considerata dagli italiani il fattore più stabilizzante nello scenario internazionale, seguita da Russia (28%), USA e Cina (entrambi 26%).

La decorazione eclettica

Dicono che dalla diversità nasca l’armonia. Ciò è vero soprattutto in tema di arredamento per la casa, ed è facilmente riscontrabile nelle case delle persone che conosciamo, all’interno delle quali è possibile riscontrare sempre elementi di arredo diversi tra loro che comunque messi in relazione l’uno con l’altro danno forma ad uno stile diverso e particolare.

La bellezza è insita nella diversità

In effetti nella varietà risiede il gusto, ovvero il mescolare elementi di differenti stili di decorazione che consentono di ottenere una particolare armonia quando vengono messi l’uno accanto all’altro. Una delle cose belle del decorare gli interni è che non esistono regole stabilite, ma ciascuno di noi è libero di scegliere in base ai colori o materiali che preferisce, scegliendo così mobili, arredi, suppellettili e specchi di design in base al proprio gusto personale.

Gioca con i colori e crea una atmosfera armoniosa

Nel decorare una casa è possibile giocare con i colori e i rivestimenti dei mobili, dato che queste sono le superfici più grandi per quel che riguarda gli arredi e dunque il loro colore o la loro trama è in grado di risaltare rispetto tutti gli altri elementi presenti. Dunque anche elementi che all’apparenza sembrano non avere nulla in comune tra loro, messi all’interno dello stesso ambiente sono in grado di creare una atmosfera particolare e armoniosa.

Scegli i materiali giusti

 È importante ricordare che quando devi scegliere dei mobili per una stanza, la prima scelta che devi fare non è quella relativa alle forme bensì quella relativa ai materiali, i quali possono essere legno, metallo o plastica, e devi pensare che questi dovranno coesistere tra loro tutte all’interno della stessa stanza. Non preoccuparti se talvolta alcuni di questi elementi possono avere colori completamente differenti tra loro In quanto anche le diverse cromaticità possono apportare del valore al risultato finale, per cui lasciati guidare solamente dal tuo gusto.

Questo tipo di decorazione, prende il nome di eclettica, prevede proprio il combinare diversi stili all’interno dello stesso ambiente rendendoli armoniosi tra loro.

I trend sulla privacy: analisi comportamentale, raccolta dati e regolamentazioni più severe

Il 2020 ha dimostrato quanto i servizi digitali e un’infrastruttura connessa siano diventati importanti. Una consapevolezza che ha portato cittadini, organizzazioni e governi ad avere una percezione e un atteggiamento diverso nei confronti della privacy. Sulla base delle tendenze osservate nel 2020 gli esperti di Kaspersky hanno condiviso la loro visione sulla privacy rispetto ai cambiamenti previsti per il 2021. Tra le sfide più evidenti gli esperti hanno individuato quella che vede gli stakeholders di diversi settori in contrapposizione, mentre i vendor di tutte le dimensioni inizieranno a raccogliere grandi quantità di dati diversi tra loro, portando i governi a varare nuove normative. Da parte loro, invece, gli utenti inizieranno a percepire la privacy come un elemento di valore per il quale sono disposti a pagare.

La privacy comporterà un costo, e crescerà la domanda di dati sulla salute

La privacy dei consumatori diventerà quindi una proposta di valore, e nella maggior parte dei casi, comporterà un costo. L’incremento della raccolta di dati durante la pandemia e il fermento politico che ha coinvolto le piattaforme digitali hanno favorito la consapevolezza rispetto alla raccolta incontrollata di dati. Il numero di utenti che desidera preservare la propria privacy è sempre più alto, e le organizzazioni stanno rispondendo con prodotti dedicati sempre più specifici. I vendor di dispositivi smart per il settore healthcare raccoglieranno poi dati sempre più eterogenei per usarli nei modi più disparati. I dati raccolti da fitness tracker, misuratori della pressione sanguigna e da altri dispositivi vengono già utilizzati in alcuni casi giudiziari o da responsabili marketing e assicuratori. Poiché la salute è un tema che riguarda l’intera opinione pubblica, la domanda di questi dati non potrà che crescere.

Nuovi regolamenti per ostacolare la privacy online

Quanto ai governi, punteranno ai dati a disposizione delle big-tech e saranno sempre più attivi da un punto di vista normativo, introducendo regolamenti al fine di ostacolare la privacy online. Le aziende di dati invece cercheranno informazioni da fonti sempre più originali, talvolta intrusive, per alimentare i sistemi di behavioral analytics, e le organizzazioni che lavorano in questo settore troveranno modi sempre più creativi per profilare gli utenti. Man mano che le aziende diventeranno più consapevoli dei dati di cui hanno effettivamente bisogno e i consumatori si opporranno alla raccolta incontrollata di informazioni, emergeranno strumenti di privacy più avanzati, mentre le big-tech garantiranno nuovi e rigidi standard per gli utenti. Emergeranno hardware più evoluti che permetteranno agli sviluppatori di creare strumenti in grado di elaborare i dati in maniera avanzata, diminuendo così la quantità di quelli condivisi dagli utenti con le organizzazioni.