Natale 2025: meno budget per i regali, sale la spesa per i viaggi

Nel 2025 l’aumento dei prezzi colpisce anche il Natale. Secondo l’indagine congiunta Facile.it–Consumerismo No Profit commissionata a EMG Different quest’anno per le festività natalizie gli italiani spenderanno meno per regali e cenoni, mentre cresce il budget destinato ai viaggi.

Nel 2025, per l’aumento di altre spese familiari, 3 milioni di italiani spenderanno meno, e molti regali si pagheranno a rate. Diminuisce anche il budget a disposizione per pranzo o cena di Natale, pari a in media, 64 euro, per una somma totale che arriva a 2,7 miliardi (3,5 miliardi nel 2024).
Sebbene rispetto al 2024 la somma a disposizione per i regali di Natale cali di quasi il 20%, quest’anno gli italiani spenderanno circa 8,7 miliardi di euro, con un esborso pro-capite di 204 euro.

Cenone: conto più alto per lo stesso menu

L’aumento dei prezzi, in particolare, dei beni alimentari, incide in modo diretto sui piatti simbolo delle feste, lasagne, timballi, secondi di carne e dolci lievitati. Per le altre tavole delle feste, questo significa un conto più alto anche a parità di menu.

Ma ad aumentare sono anche i prezzi degli addobbi natalizi. Nel 2024 la spesa media per decorare un albero tradizionale era stimata a circa 270 euro, circa il 16% rispetto all’anno precedente. Per il 2025 non ci sono ancora dati definitivi, ma la pressione sui prodotti importati, spesso provenienti dall’Asia, resta alta, pertanto difficile immaginare che la situazione sul fronte prezzi possa migliorare.

Alle vacanze non si rinuncia

Se le rinunce degli italiani riguarderanno regali e cenoni, l’unica voce di spesa destinata a salire è quella legata ai viaggi. Secondo l’indagine EMG per Facile.it, saranno 10 milioni di italiani a partire per le festività natalizie o per Capodanno trascorrendo almeno una notte fuori casa, con un budget medio pari a 440 euro. Il 31% in più rispetto al 2024.

La spesa complessiva dovrebbe quindi superare 5 miliardi di euro, a fronte dei 3,9 dello scorso anno.
Brutte notizie soprattutto per gli amanti della montagna e della neve, che nel 2025 costerà più cara che mai.
Consumerismo No Profit stima che gli aumenti medi per la stagione in corso sono intorno al +4,1% per gli skipass e al +4,9% per le scuole di sci.
Se a skipass e noleggio attrezzatura si aggiungono vitto e alloggio, per una famiglia di quattro persone si arriva ad aumenti prossimi al 30%.

Attenzione al “tutto incluso”

Città d’arte, località termali e destinazioni del turismo invernale tradizionale offrono pacchetti di Natale e Capodanno che nelle strutture di fascia media superano anche 150 euro a notte a persona in mezza pensione, con punte ben più alte nelle mete più richieste o nei quattro/cinque stelle.

Ma attenzione a farsi convincere dall’all-included. Nelle proposte che includono cenone, intrattenimento e servizi benessere è utile distinguere fra ciò che ha un reale valore e ciò che è solo un plus di marketing.
Per evitare brutte sorprese al momento del conto, chiedere sempre il dettaglio scritto di ciò che è compreso e assicurarsi che eventuali supplementi (bevande fuori pasto, parcheggio) siano chiari prima della prenotazione.