Dalla forza lavoro al recruiting fino alla tecnologia applicata all’Hr nel vocabolario del 2025 sono 10 le tendenze del mondo del lavoro da tenere d’occhio.
GoodHabitz, in vista della Giornata internazionale dei lavoratori, ha stilato un glossario per aiutare i professionisti delle risorse umane a riconoscere e a navigare tra le dinamiche emergenti di un panorama in continua evoluzione.
E il primo concetto che definisce il lavoro nel 2025 è Quiet cutting, un termine che si riferisce alle aziende che rimodulano i dipendenti su ruoli diversi piuttosto che licenziarli.
Questa pratica, riferisce Adnkronos, aiuta le aziende a ridurre i costi e a trattenere i talenti, anche se va a scapito delle aspirazioni di carriera dei dipendenti.
La seconda parola individuata da GoodHabitz è Boomerang employees.
Dalla responsabilità ambientale alla Strategia dell’Oceano Blu
I Boomerang employees sono lavoratori che lasciano un’azienda per poi ritornare in seguito.
Il vantaggio per le aziende risiede nella familiarità con la cultura aziendale di questi lavoratori, che spesso rende agevole il reinserimento. Inoltre, porta una ventata di nuove competenze.
Quanto a Green collar jobs, il trend numero tre, definisce i ruoli incentrati su responsabilità ambientale, energie rinnovabili e pratiche commerciali sostenibili. Posizioni che acquisiscono importanza man mano che le aziende si sforzano di raggiungere gli obiettivi ESG.
La quarta tendenza è la Leadership Blue Ocean. Si ispira alla ‘Strategia dell’Oceano Blu’, uno stile di leadership focalizzato sull’innovazione e le opportunità di mercato non sfruttate, per dare priorità alla risoluzione creativa dei problemi.
La leadership diventa empatica e i giovani insegnano agli anziani
La Leadership empatica (5) è invece un approccio alla leadership che valorizza le emozioni e le esperienze dei dipendenti, caratterizzato da autenticità, flessibilità e ascolto. Riconoscere i propri errori, condividere emozioni e chiedere supporto non è un segno di debolezza, ma una dimostrazione di forza.
Reverse mentoring (6) riguarda poi una peculiare situazione in cui i dipendenti più giovani insegnano ai colleghi più anziani. Si verifica primariamente nei settori tecnologici e digitali.
La settima parola è Talent cloud. Con la crescita del lavoro da remoto e dei freelance, le organizzazioni attingono a un pool virtuale di professionisti globali ingaggiati su un determinato progetto. Il Talent cloud consente l’accesso ai migliori talenti senza limitazioni geografiche.
Ora le assunzioni si basano sulle competenze
L’Augmented workforce (8) descrive la sinergia tra tecnologia e dipendenti. attraverso l’integrazione di AI e automazione per migliorare la produttività senza sostituire il talento umano, mentre la Neurodiversity Hiring (9) riconosce il valore delle diverse abilità cognitive, ovvero, persone con un funzionamento neurologico diverso dalla norma. Le aziende assumono dipendenti neurodivergenti per le loro capacità uniche di risoluzione dei problemi e pensiero innovativo.
L’ultimo trend, lo Skill based recruiting (10) riguarda le ‘assunzioni basate sulle competenze’. Invece di basarsi esclusivamente su titoli di studio e credenziali, enfatizzano le capacità pratiche e l’esperienza, rendendo le assunzioni più inclusive e dinamiche.